Attendi...

Scarica gratis la nostra NUOVA guida per evitare le multe

Per il nuovo GDPR Regolamento UE 2016/679 questa è una newsletter commerciale. Scopri di più.

Scarica gratis la nostra NUOVA guida per evitare le multe
Rimani sempre aggiornato, Diventa Fan di TeamArtist su Facebook!

Scarica gratis la nostra NUOVA guida per evitare le multe

Per il nuovo GDPR Regolamento UE 2016/679 questa è una newsletter commerciale. Scopri di più.

17 Ottobre 2012

I contratti di lavoro nelle Associazioni e ASD

Giovanni Damiano Dalerba Scritto da Giovanni Damiano Dalerba
Categoria dell'articolo: Formazione per Dirigenti
I contratti di lavoro nelle Associazioni e ASD

In Italia, orientarsi nel complesso panorama dei contratti di lavoro non è semplice, e questo vale anche per le Associazioni no profit, sportive e non. A queste realtà si applicano le stesse normative previste per i contratti lavorativi in generale, senza particolari agevolazioni, ma con l’aggiunta di alcuni limiti specifici.

Attualmente, le Associazioni no profit italiane si suddividono nelle seguenti macrocategorie:

  • ASD (Associazioni Sportive Dilettantistiche) iscritte nel RASD
  • APS (Associazioni di Promozione Sociale) iscritte nel RUNTS
  • OdV (Organizzazioni di Volontariato) iscritte nel RUNTS
  • Altre associazioni iscritte al RUNTS, che rientrano nell’elenco degli “Altri ETS” e non sono APS o OdV
  • Onlus, ovvero le poche ancora esistenti che non si sono trasformate in ETS
  • ANPG (Associazioni no profit generiche), tra cui rientrano anche associazioni datoriali, professionali, di categoria, politiche e sindacali.

Ma qual è la differenza tra lavoratore e volontario? Scopriamolo nel prossimo paragrafo.

Differenza tra lavoro e volontariato

Le Associazioni no profit, indipendentemente dalla loro tipologia, sono le uniche a poter impiegare sia Lavoratori che Volontari, a differenza delle società a scopo di lucro, alle quali questa possibilità è preclusa. Tuttavia, si tratta di due figure completamente distinte, soggette a trattamenti normativi differenti.

È importante sottolineare che queste due categorie non possono sovrapporsi: un Volontario di un’associazione no profit non può essere contemporaneamente un suo Lavoratore e viceversa. Inoltre, i volontari ricevono trattamenti diversi a seconda della tipologia di associazione di appartenenza.

Vediamo nello specifico le due categorie:

ETS: il volontario deve essere registrato in un apposito Registro Vidimato tenuto dall’Associazione e deve essere assicurato. Può ricevere rimborsi a piè di lista o, in sostituzione, dei rimborsi forfettari fino a un massimo di 150 euro mensili (o 10 euro giornalieri) dietro presentazione di una autocertificazione.

ASD: il volontario è bene che sia tesserato (per questioni assicurative, anche se non è un obbligo al momento in cui stiamo scrivendo) presso l’ente di affiliazione nazionale CONI della ASD. Può ricevere rimborsi a piè di lista o, in sostituzione, un rimborso forfettario fino ad un massimo di 400 euro mensili se la sua attività è connessa ad iniziative dell’ente di affiliazione CONI della ASD per le quali l’ente stesso ha predisposto un apposito regolamento nazionale di disciplina.

Altre Associazioni: il volontario è bene che sia assicurato (non è un obbligo ma è molto rischioso esserne sprovvisti) e può ricevere solo rimborsi a piè di lista.

Attenzione: ricordiamo che per poter erogare rimborsi l’Associazione deve applicare una precisa procedura documentale che prevede anche la redazione di un apposito Regolamento.

Per approfondire il tema dei Volontari, ti consigliamo la visione di questi nostri webinar “I rimborsi a piè di lista per soci, volontari e collaboratori

Qual è la differenza tra Lavoratore, collaboratore e prestatore d’opera esterno

Non esiste una reale distinzione a livello normativo ma ci sono alcune circolari ministeriali e dell’INL (Istituto Nazionale del Lavoro) che vanno a definire la differenza.

Per “Lavoratore” si intende chi è assunto dall’ente, riceve una busta paga e si vede i contributi pensionistici versati dall’ente stesso.

Per “Collaboratore” si intende invece chi viene retribuito dall’ente senza esserne stato assunto (e non ha quindi una busta paga né si vede i contributi versati). Per intendersi, i CoCoCo o gli autonomi occasionali in ritenuta d’acconto sono definiti Collaboratori e non Lavoratori dell’Associazione.

Il “prestatore d’opera esterno” è invece chi collabora con l’Associazione ma viene pagato dietro l’emissione di una fattura. Possono essere partite iva autonome (come molti consulenti o artigiani ad esempio) o anche lavoratori di Cooperative per esempio.

Nella maggior parte dei casi, le Associazioni no profit italiane ricorrono inizialmente a forme di collaborazione o prestazioni d’opera esterne per i propri volontari, come passaggio intermedio prima di un’eventuale assunzione.

Una delle domande più frequenti tra i presidenti di associazione riguarda il costo di un collaboratore. In linea generale, l’associazione deve considerare, oltre alla retribuzione netta versata sul conto corrente del lavoratore, anche un costo aggiuntivo compreso tra il 20% e il 30%. Questo significa che, per ogni 100 euro pagati al collaboratore, bisogna prevedere un ulteriore importo di 20-30 euro destinato a ritenute d’acconto, IVA e altri costi indiretti.

Per approfondire il tema dei Collaboratori, ti consigliamo la visione di questi nostri webinar: ‘Le più agevoli formule di collaborazione negli ETS

Per approfondire il tema dei CoCoCo Sportivi per le Collaborazioni nelle ASD, ti consigliamo la visione di questi nostri webinar:

Per i CoCoCo sportivi consigliamo comunque il nostro infoprodotto COLLABORO. La gestione dei lavoratori nelle ASD è troppo importante, deve essere gestita con la giusta formazione a rischio altrimenti di commettere errori gravi con enormi ripercussioni economiche.

Suggeriamo inoltre i nostri workshop di formazione sul corretto inserimento dei dati dei collaboratori nel RASD.

In merito al RAS, abbiamo sviluppato una formazione specifica in merito, un Workshop, ovvero un tutoraggio dove sarai seguito da un tutor senior che ti affiancherà nella compilazione del RAS in diretta e risponderà a tutte le tue domande. Il Workshop ti serve per avere un lavoro FINITO, infatti alla fine del Workshop avrai compilato il RAS dalla A alla Z e avrai anche inviato i file Uniemens.

==>>CLICCA QUI PER MAGGIORI INFORMAZIONI SUL WORKSHOP SUL RAS

Che differenza c’è tra le forme con le forme di lavoro subordinate? Scopriamolo nel prossimo paragrafo.

Le forme di lavoro subordinate (le assunzioni vere e proprie)

Per le Associazioni no profit italiane, normalmente, questo è il terzo livello: prima si sperimenta la persona come Volontaria, poi si prova una forma di Collaborazione e quindi, se ci si trova bene, si passa all’assunzione vera e propria.

Le assunzioni prevedono l’utilizzo dei CCNL (Contratti Collettivi Nazionali del Lavoro, si usano di norma quelli del commercio ma anche quello dello Sport per le ASD) e sono in tutto e per tutto identiche a quelle delle società profit.

Buste paga, contributi da versare, iscrizioni INPS e INAIL, obblighi di sicurezza del lavoro, ferie, permessi, malattie, orari di lavoro prestabiliti, mansioni da rispettare etc. Le Assunzioni possono essere full-time o part-time, ci possono essere agevolazioni per le assunzioni di giovani o donne e di tantissimi altri tipi.

È impossibile però potersi districare in autonomia, nel mondo della contrattualistica del lavoro e ci si deve appoggiare per forza a una precisa categoria professionale: i Consulenti del Lavoro e/o gli Studi paghe.

Per avere un’idea generale (dato che questa è una delle domande più frequenti tra i presidenti di associazione), il costo di un lavoratore assunto per l’Associazione non si limita alla retribuzione netta versata sul suo conto corrente. A questa somma va aggiunto un costo aggiuntivo che può variare tra il 40% e il 70%.

In pratica, per ogni 100 euro pagati al lavoratore, l’Associazione deve considerare un ulteriore importo tra 40 e 70 euro per coprire contributi INPS, INAIL, compensi per il consulente del lavoro o lo studio paghe, costi legati alla Sicurezza sul Lavoro e altre spese accessorie.

Il limite nelle retribuzioni dei lavoratori nelle Associazioni no profit

Esiste una differenza fondamentale tra le retribuzioni nelle società profit e quelle nelle Associazioni no profit: nelle realtà no profit, infatti, è previsto un limite massimo per le retribuzioni, al fine di evitare una ripartizione indiretta degli utili in modo illecito.

Lo Statuto della tua Associazione (se si tratta di un ETS o di un’ASD) dovrebbe indicare questo limite, stabilito sia dalla Riforma del Terzo Settore del 2017 che dalla Riforma dello Sport del 2021. In sintesi, la normativa prevede che un collaboratore o lavoratore di un’organizzazione no profit possa essere retribuito in base alla media di mercato, con un incremento massimo del 40% come premio.

Ad esempio, se il Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro (CCNL) stabilisce per un impiegato di segreteria di terzo livello una retribuzione mensile di 1.464 euro, in una società profit potrebbe ricevere anche 3.000 euro, mentre in un’Associazione no profit il compenso non potrà superare i 2.049,60 euro (1.464 + 40%).

Quali sono i certificati e le normative da rispettare per un’associazione no profit? Scopriamolo nel prossimo paragrafo.

Certificati penali antipedofilia, Sicurezza sul Lavoro, Collaborazioni con dipendenti pubblici

I lavoratori e collaboratori delle Associazioni no profit, al pari di quelli del settore profit, devono rispettare tutte le normative relative alla tutela dei minori, alla Sicurezza sul lavoro e alle collaborazioni con i dipendenti pubblici.

Di conseguenza, chi opera a stretto contatto con i minori deve obbligatoriamente ottenere un certificato che attesti l’assenza di precedenti legati a reati di pedopornografia (per approfondire abbiamo un webinar Il certificato antipedofilia” dedicato all’argomento).Inoltre, è fondamentale garantire il rispetto delle normative sulla Sicurezza sul lavoro (puoi consultare il nostro articolo specifico: La Sicurezza sul Lavoro nelle Associazioni (sportive e non) e, nel caso il collaboratore sia un dipendete pubblico, abbia le necessarie autorizzazioni.

HAI ANCORA DEI DUBBI? Scrivici qui di seguito i tuoi QUESITI (facendo un ELENCO NUMERATO di tutte le tue domande) e ti risponderemo GRATUITAMENTE dandoti la precedenza SE (ci vogliono solo 30 secondi): 

1. avrai messo “MI PIACE” sulla nostra pagina Facebook:  https://www.facebook.com/TeamArtist.Italy

2. avrai portato il mouse sopra il pulsante “TI PIACE” e selezionato “AGGIUNGI ALLE  LISTE DEGLI INTERESSI”. Solo così continuerai a ricevere tutti i nostri aggiornamenti (senza far ciò non vedrai circa il 60% di ciò che pubblicheremo!)

3. ci avrai chiesto l’amiciziaClicca qui: https://www.facebook.com/Associazioninonprofit.

Scrivi la tua domanda GRATUITA qui

*: campi obbligatori

766 risposte a “I contratti di lavoro nelle Associazioni e ASD”

  1. Rispondi
    Elisa

    Buongiorno, dei nostri associati, ci hanno proposto di effettuare alcuni lavoretti per conto nostro, in modo da far entrare qualcosina nelle casse dell'associazione, senza dover tirare fuori soldini di tasca propria. Abbiamo sia CF che P.IVA e siamo in 398
    volevo capire:
    1. è possibile fornire all'associato un rimborso misto, forfettario per le ore lavorate e un rimborso sulla base di pezze giustificative presentate (nel caso ci fosse materiale da comprare)
    2. l'Associazione deve emettere fattura?
    2b. o può ricevere un'erogazione liberale quindi emettere ricevuta? spesso questi lavoretti sono per privati
    3. in caso di fattura, la % di Iva da pagare qual'è?
    4. ci sono tasse da pagare? (es. Irap)

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. Si, nel caso produca una ritenuta d'acconto per prestazioni occasionali sotto i 5.000 euro l'anno. Ma in questo caso non ricevereste dei soldini... li tirereste fuori.
      2. A chi e per che cosa?
      2b. Assolutamente NO! Le erogazioni liberali non possono essere usate per mascherare il pagamento di una prestazione.
      3. 22%
      4. Ires e irap.

  2. Rispondi
    Allegro Luciano

    Ho sentito un commercialista che consiglia (quasi obbliga) la copertura Ass. INAIL per i dirigenti e tecnici delle Asd. E' veritiero se si quale può essere la procedura?

    • Rispondi
      TeamArtist

      Chi sono io per smentire un professionista? Peccato che l'INAIL sia solo per i dipendenti... e i dirigenti/tecnici delle ASD, NORMALMENTE, non lo siano. Si faccia spiegare da lui quale sarebbe la procedura.

  3. Rispondi
    Alessandro

    Salve,
    vorrei sapere la vostra opinione in merito ai compensi sportivi erogati agli istruttori di danza in una asd. Gli istruttori in questione, tutti tesserati e soci dell'associazione (tra l'altro molti di questi dispongono di attestati "professionali") percepiscono compensi sportivi per l'esercizio diretto dell'attività sportiva dilettantistica per l'attività di insegnamento che svolgono ed i compensi si aggirano attorno ai 600 euro mensili al massimo per i più bravi, tali istruttori collaborano anche con altre asd, in pratica "vivono" di danza:
    1. é corretto erogate loro compensi di natura sportiva dilettantistica o in caso di ispezione possono essere inquadrati come lavoratori dipendenti?
    2. Inoltre la scuola organizzerà qualche giornata di stage con ballerini rinomati a livello internazionale che hanno p.iva: nei confronti di questi l'associazione, a parte il pagamento della fattura, ha adempimenti da espletare?
    3. Deve iscriversi all Enpapls?

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. No. Da quello che dice sono professionisti e non dilettanti.
      2. Dipende. Se sono in ritenuta d'acconto dovranno pagarla e fare il modello 770.
      3. L'enpals non esiste più.

      • Rispondi
        Alessandro

        Mi scusi ma da quello che ho capito gli sportivi sono considerati professionisti solo se le rispettive federazioni disciplinano al loro interno il settore professionistico cosa che hanno fatto solo in pochi sport (calcio, pallacanestro e pochi altri). In questo caso gli istruttori di danza di una asd come verrebbero inquadrati non avendo partita iva (e non volendosela aprire?) penso sia una situazione piuttosto diffusa nel scuole danza inquadrare come asd

        • Rispondi
          TeamArtist

          Sbagliato. I professionisti sono coloro che fanno una determinata attività... come professione! Se, cioè, vivono dei redditi prodotti da tale attività.

  4. Rispondi
    DARIO

    Salve un informazione, che tipo di contratto di lavoro posso applicare ad un consulente di una palestra ASD O SRL?

    • Rispondi
      TeamArtist

      I consulenti di solito hanno una propria partita iva.

  5. Rispondi
    Laura

    onlus teatro danza.
    1. quale tipo di contratto possiamo fare a una segretaria?
    2. e a una insegnante di danza?
    3. e quale contratto collettivo dobbiamo applicare in caso di assunzione come dipendenti?
    4. a quale ente previdenziale iscriverle?
    la nostra onlus ha tutti soci e commercia solo calendari per autofinanziamento.

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. Dipende. Per quanto volete assumerla e con quale compenso?
      2. Idem
      3. Di solito quello del Commercio
      4. INPS

  6. Rispondi
    Antonella

    il medico vuole la ritenuta d'acconto...cosa deve fare l'asd oltre alla lettera di incarico???

    • Rispondi
      TeamArtist

      Modello 770 e il pagamento delle ritenute per cominciare. Poi farei il pagamento in modo tracciabile.

  7. Rispondi
    Antonella

    Salve, vorrei una precisazione sui contratti occasionali. Se una ASD organizza una gara sola in un anno dove serve un medico
    1. ci vuole un contratto scritto?
    2. che ricevuta deve fare il medico?
    3. e cosa deve fare obbligatoriamente l'ASD???
    (l'ASD ha il solo codice fiscale no P.I.) grazie, anche di tutto il lavoro d'informazione che fate, utilissimo.

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. Non obbligatoriamente. Ma una lettera di incarico saerebbe utile.
      2. Non saprei. Come vuol farsi pagare? Dovrebbe essere lui a dirvelo...
      3. dipende da 2.

  8. Rispondi
    Elena

    Buongiorno,mio padre è il presidente di una ASD ed io sono l'istruttrice dei corsi, ho aperto partita IVA quindi fatturo all'associazione il mio compenso.
    Ora l'associazione ha bisogno di altri 2 istruttori perché abbiamo corsi in altre zone della provincia, ma il compenso non permette loro di aprire partita IVA. Volevo sapere:
    1. quale tipo di contratto sia più adatto per una tutela nostra?
    2. e dei nostri istruttori?
    3. e se è possibile fare un contratto con collaborazione esclusiva solo con la nostra associazione, salvo permesso del consiglio direttivo?

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. Contratto a tempo determinato
      2. Contrato a tempo indeterminato
      3. No, non è possibile.

  9. Rispondi
    Paolo

    Buongiorno.
    Vorrei sapere se una Associazione di Promozione Sociale possa partecipare a gare agonistiche sportive o meno.
    Grazie.

    • Rispondi
      TeamArtist

      Non è una Associazione a partecipare a gare o meno ma, al limite, i suoi associati/ atleti. Il punto è: dipende dal regolamento dell'organizzatore della gara sportiva. Tendenzialmente, in ogni caso, NO.

  10. Rispondi
    EUGENIO

    Salve, mi chiamo Eugenio, volevo sapere se essendo io stato assunto come istruttore sportivo da una A.s.d. con qualifica/categoria 1559 operaio PT nel maggio 2014:
    1. potevo usufruire di malattia presso l'Inps
    2. cosa fare per ottenere il certificato
    3. a chi spetta pagare la mia malattia (ernia del disco diagnosticata tramite Rmn)?

    • Rispondi
      TeamArtist

      Quale contratto collettivo nazionale di lavoro le hanno applicato? Metalmeccanici?
      1. Di
      2. Recarsi dal suo medico condotto
      3. Dipende dal CCNL e dalla durata della stessa. In parte dall'ASD e in parte dall'INPS.

      • Rispondi
        EUGENIO

        IL CONTRATTO NN LO SO FORSE IMPIANTI SPORTIVI CREDO, CMQ GRAZIE X L'INFORMAZIONE:)

  11. Rispondi
    Adriano

    Salve, se un Insegnante di Musica (di una Associazione BANDISTICA) apre una propria Partita Iva perchè quella ATTUALMENTE è la sua prima fonte di reddito e non può quindi rientrare tra i soggetti che nelle Associazioni percepiscono i 7500,00 Euro di compensi forfettari,
    1) può comunque percepire dalle Associazioni dei compensi rientranti nel regime dei 7500,00 Euro per altre mansioni? ad esempio se si prende in carico la mansione di tenere in ordine la contabilità dell'associazione?
    2) se si occupa delle pulizie dell'Associazione?
    3) se effettua mansioni di segreteria nell'Associazione?

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. A nostro parere, NO.
      2. idem
      3. idem

  12. Rispondi
    Claudio Detto Lui

    Salve, sto per prendere in affitto un'abitazione in campagna, con quasi 20.000 mq di terreno. Il contratto che vado a stipulare sarà un residenziale uso abitativo per me e la mia compagna. Siamo entrambi educatori cinofili, e abbiamo già chiesto al locatore se potevamo lavorare con i cani sul terreno (nostri e di alcuni clienti), e lui è assolutamente d'accodo. Attualmente non abbiamo una ASD, ma si pensava di poterla costituire.
    1. Che clausola devo mettere nel contratto (se ne devo prevedere una), per essere sicuro di poter svolgere, senza noie fiscali/ comunali, un'attività come quella dell'educazione cinofila, che sarà necessariamente a carattere occasionale, almeno all'inizio, con la "mia ASD"?
    2. Ovvero, si potrebbe configurare una specie di "subaffitto" del solo terreno alla ASD perché possa svolgere le sue attività, a costo formale (es. 50 € / mese), senza ovviamente andare a porre alcuna clausola di sublocazione sull'abitativo, che naturalmente resterebbe a solo uso mio e della mia compagna (gli "attori" siamo sempre comunque solo noi)?
    3. Oppure non c'è bisogno di nessuna clausola contrattuale, e basta ad esempio un permesso/accordo firmato dal locatore?

    • Rispondi
      TeamArtist

      E' un tema molto delicato. Prenda le mie risposte con le pinze...
      1. A sua tutela, una clausola in cui lei indichi già da adesso l'autorizzazione a fare corsi di educazione cinofila sul terreno.
      2. No
      3. vedi 1.

      • Rispondi
        Claudio detto Lui

        Vi ringrazio moltissimo della risposta. Continuo gli approfondimenti, ma senz'altro includerò nel contratto la clausola liberatoria per poter svolgere queste attività.

        Grazie e buona giornata!

        Claudio

  13. Rispondi
    Andrea

    Buongiorno;

    In caso di lavoro giornaliero come bisogna procedere?
    è corretto se mi faccio rilasciare dall'istruttore un documento un cui si certifica l'avvenuto pagamento firmato sia da lui che dal Presidente ?
    Per quanto riguarda poi la dichiarazione all'Agenzia delle Entrate tramite 770, come occorre procedere? Faccio una somma di tutti i compensi giornalieri e li dichiaro in un unica soluzione?
    Grazie

    • Rispondi
      TeamArtist

      Che tipo di lavoro? Ha provato a porre questa domande alla Associazione?

  14. Rispondi
    Adriano

    Innanzitutto complimenti per il servizio indispensabile che date al mondo dell'Associazionismo!

    Due domande:
    Un socio volontario di due Associazioni percepisce da una un rimborso chilometrico per l'uso della propria auto e dall'altra un rimborso forfettario che rientra nei 7500,00 Euro per attività didattiche.
    1) sono rimborsi cumulabili tra loro o sono cose differenti?
    1) bisogna comunicare la presenza di questi rimborsi alle rispettive associazioni?

    Grazie mille!

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. Sono differenti, se fatti nel modo giusto
      2. Non è obbligatorio, visto che non cumulano.

  15. Rispondi
    Enrico

    Buona sera, dobbiamo portare l'arrampicata sportiva all'interno di una manifestazione sportiva. Ovviamente faremo provare l'attività a ragazzini che non sono soci, ma parteciperanno solamente a questa manifestazione. Avendo delle grosse spese per il noleggio della struttura, volevamo chiedere un contributo simbolico ai partecipanti.
    1. Senza Partita iva, possiamo farlo essendo comunque un'attività istituzionale, o rientra necessariamente in attività commerciale?
    2. Esiste qualche escamotage per non aprire la partiva iva per un attività di 500 euro?

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. Non potete. E' comunque attività commerciale.
      2. Questo blog non serve a trovare escamotage per aggirare le norme!
      PS. Come li assicurate? Che succede se vi muore d'infarto qualcuno cui non avete chiesto il certificato medico?

  16. Rispondi
    Adriano

    La mia domanda al punto A del precedente quesito, nasceva da un POST del 24/01/2013 alle ore 10,12 (PAOLA) a cui avevate risposto così:
    Unico inconveniente: il conflitto di interesse tra essere un membro del direttivo e contemporaneamente un insegnante pagato (che agli occhi del fisco potrebbe anche sembrare una indebita spartizione degli utili associativi). Le consiglio quindi di farsi rimborsare l'attività di dirigente e non tanto quella di insegnante, oppure di dimettersi dal direttivo.

    • Rispondi
      TeamArtist

      In cui abbiamo scritto che è meglio non essere contemporaneamente dirigente e insegnante. Mai detto che non si debba essere contemporaneamente membro del direttivo e presidente!

  17. Rispondi
    Adriano

    A. Ho letto in diversi Post che è meglio differenziare i soci presenti nelle cariche istituzionali (Presidente, Vice Presidente ecc.) da quelli presenti nel consiglio direttivo per possibili conflitti di interessi nell'assegnazione di rimborsi o compensi. A tal proposito vi faccio 3 domande:
    1) Visto che Presidente e Vice Presidente di Associazioni non riconosciute sono responsabili personalmente (anche col proprio patrimonio personale) in caso di sanzioni, non credete che far parte anche del consiglio direttivo e cioè entrare in merito a tutte le decisioni dell'Associazione, sia anche una tutela personale legittima?
    2) Proprio per un fatto di assunzione di responsabilità, molte associazioni hanno tra i soci fondatori parenti stretti del Presidente. Questo fatto vi risulta sia contestabile?
    3) oppure l'importante è avere un consiglio direttivo diverso, fatto cioè di persone molto attive nella vita dell'Associazione, mentre le cariche istituzionali possono essere anche persone che credono nell'attività dell'associazione, ma danno il proprio contributo soprattutto con l'assunzione di responsabilità .

    • Rispondi
      TeamArtist

      A. Non ci capiamo. Presidente, vice presidente etc, DEVONO far parte del consiglio direttivo! Non so cosa abbia letto...
      1. Appunto
      2. Alla nascita di una Associazione è abbastanza normale. Dopo un po' di anni, invece, diventa fortemente sospetto. Ciò posto, non è illegale.
      3. vedi A.

  18. Rispondi
    stella

    Salve, sto per prendere l'abilitazione come insegnante di Yoga.
    1. Per accedere alla libera professione devo per forza creare ad un' associazione sportiva dilettantistica o posso in alternativa iscrivermi ad una gia' esistente? (la seconda opzione e' sicuramente piu' economica).
    2. Potreste indicarmi delle A.S.D di yoga nella zona di Roma o riconosciute a livello nazionale per favore? Grazie mille

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. Per fare l'insegnante di Yoga, le conviene trovare una scuola di Yoga già esistente. Chi le dà l'abilitazione?
      2. Purtroppo non possiamo.

  19. Rispondi
    Carmine

    Siamo un'associazione culturale in regime di 398. Ci occupiamo prevalentemente di teatro e a partecipare agli spettacoli (come attori e tecnici) sono gli stessi soci GRATUITAMENTE. Sui verbali annotiamo di volta in volta la disponibilità dei singoli a partecipare alle prove e alle repliche gratuitamente e senza orari prestabiliti (obbligatori). Generalmente tutto funziona. In alcune circostanze capita che ci venga richiesto il certificato di agibilità ENPALS. Le domande sono:
    1. E' corretto che venga fatto il certifiacato ENPALS per i soci?
    2. Se lo si fa, come si calcola il versamento se la paga non è di fatto elargita? (il sistema online ora non prevede di mettere 0 alla voce paga giornaliera)
    3. L'ESENZIONE AI FINI ENPALS art. 1, c. 188, L. 296/2006 - art. 39 c. 8quater L. 222/2007)può valere nel ns. caso?
    Mi scuso per i tanti quesisti oltretutto molto specifici. Ringrazio per l'attenzione e porgo cordiali saluti!

    🙂 Già in "regola" con le procedure in premessa!

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. No.
      2. Appunto...
      3. I soci in questione non sono lavoratori ma volontari. A che scopo quindi occuparsi di certificazioni che si preoccupano di questioni previdenziali?

      • Rispondi
        Carmine

        Grazie per la cortese e rapida risposta. Tuttavia il "problema" rimane! Nel senso che, a coloro, - Enti, Festival, ecc. - ci richiedono il certificato di Agibilità Enpals per poterci esibire, cosa presentare?! C'è una dichiarazione ai sensi di una norma?... O basta una autodichiarazione? (che qualcuno non ha accettato in passato). Grazie se usereTe la cortesia di questo ulteriore chiarimento! Cordialità e complimenti.

        • Rispondi
          TeamArtist

          Senta, l'ENPALS non esiste nemmeno più! A chi dovesse chiederle un gettone telefonico per telefonare col suo cellulare, cosa risponderebbe?

        • Rispondi
          TeamArtist

          Senta, l'ENPALS non esiste nemmeno più! A chi dovesse chiederle un gettone telefonico per telefonare col suo cellurare, cosa risponderebbe?

          • Carmine

            Efficace e suggestiva! Tuttavia tutte, TUTTE, le funzioni dell'ENPALS sono state trasferite all'INPS (e questo ha ancora di più complicato le cose). C'è una sezione apposita sul sito dell'INPS dedicato alle ex "imprese" iscritte all'ENPALS. Quindi le cabine telefoniche non ci saranno più, ma si continua a telefonare. Grazie

          • TeamArtist

            😉 I vostri sono volontari e non lavoratori dello spettacolo. Non hanno quindi una posizione previdenziale "ex ENPALS". Se doveste incontrare qualcuno che si rifiuta di capirlo si tratterebbe di un problema più psicologico che pratico...

          • Carmine

            Mi scuserà se - a costo di sembrarLe demente - ritorno sull'argomento. Può essere che approfondirlo possa servire anche ad altri. Ma ecco quanto ho trovato nei nostri appunti: (come le dicevo chi si occupava degli aspetti fiscali/burocratici fino ad oggi per l'associazione è ormai via per lavoro) "Le prestazioni lavorative rese a titolo gratuito come atto di liberalità o come impegno associativo, benché non costituiscano rapporto di lavoro subordinato o autonomo e di norma non siano considerate prestazioni soggette a contribuzione previdenziale, assumono una connotazione atipica nel settore dello spettacolo, dove l’ENPALS da una interpretazione rigida e, per alcuni aspetti, originale,del concetto di prestazioni lavorative soggette agli obblighi contributivi: si possono considerare tali, solamente quelle prestazioni rese senza alcun compenso ed in cui non esiste alcun tipo di incasso o ricavo connesso allo spettacolo. Solamente in casi eccezionali, è ammesso l’esonero, nella ipotesi in cui le prestazioni gratuite siano rese in concomitanza a manifestazioni dedicate alla raccolta di fondi per scopi benefici". Immagino che dirà... "chiami col gettone da un cellulare, allora!" Credo proprio che non si possa fare altrimenti se non esistono norme alle quali riferirsi. Mi scuisi ancora e grazie per la paziente attenzione!

          • TeamArtist

            "dove l’ENPALS da una interpretazione rigida e, per alcuni aspetti, originale,del concetto di prestazioni lavorative soggette agli obblighi contributivi".
            Ripetiamo: l'ENPALS non esiste più. L'INPS ne ha assunto le funzioni e questa interpretazione non solo è rigida ed originale ma era anche in PIENO CONFLITTO DI INTERESSI. In pratica l'enpals voleva ottenere dei soldi anche da chi lavorava gratuitamente nel settore dello spettacolo per gonfiare le proprie casse! Noi ci siamo sempre opposti a questa interpretazione che giudichiamo non solo "rigida ed originale" ma anche schifosa, perchè fatta solo ed esclusivamente a proprio vantaggio e non a vantaggio dei volontari!
            Ora, in assenza di una legge che espliciti questo principio (e cioè che i volontari dello spettacolo debbano avere una posizione contributiva PUR NON ESSENDO LAVORATORI) di una interpretazione di un ente che non esiste più, sa cosa me ne faccio? Userei quella carta per soffiarmi il naso.
            Poi, fate come ritenete più giusto.

  20. Rispondi
    Elisa

    Buongiorno, siamo un'ASD e stiamo già iniziando la campagna di raccolta fondi per la prossima stagione sportiva. Alcune persone che conosciamo, ci hanno proposto, invece di versare un'offerta libera, di poter lavorare come volontari per l'associazione. volevo sapere se fosse possibile.... ad esempio, se l'Associazione fa fare le pulizie in un locale da un volontario, e questo locale paga l'Associazione,
    1) il volontario deve essere pagato?
    2) basta un rimborso spese o bisogna assumerlo?

    • Rispondi
      TeamArtist

      Scusi ma non capisco. Guardi che in una Associazione TUTTI i soci dovrebbero prestare la propria opera gratuitamente come volontari (il che non significa "lavorare" che, invece, è una attività che deve essere retribuita).

  21. Rispondi
    Silvia

    Buongiorno, lavoro come receptionist in una polisportiva ma non mi è stato fatto nessun contratto di lavoro perchè a detta dei titolari "non serve" finchè il compenso annuo non supera i 7500 euro.
    1. E' corretto?
    2. In caso di malattia come mi devo comportare?
    3. Per un'eventuale licenziamento c'è un termine preventivo per notificarlo al titolare?

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. Ni. Non è obbligatorio ma quantomeno una lettera di incarico sarebbe opportuna...
      2. Sta a casa... i rimborsi fino a 7500 non sono contratti di lavoro per cui non può avere l'obbligo di presentare certificati medici. Dall'altra parte l'Associazione non è obbligata a retribuirla mentre è malata.
      3. No. Ma anche qui sta al suo buon senso. Andarsene senza preavviso non è molto simpatico.

  22. Rispondi
    Ilaria

    Buongiorno, siamo un gruppo di docenti (quindi dipendenti pubblici) che vorrebbe costituire un'associzione culturale, almeno inizialmente solo dotata di codice fiscale, per organizzare perlopiù corsi di vario tipo per i soci, servendosi soprattutto di esperti esterni.
    1. Quale sarebbe la forma migliore di pagamento di questi esperti?
    2. E bisogna sottoscrivere con loro un contratto?
    Anche noi però vorremmo, occasionalmente, tenere qualcuno di questi corsi nelle tematiche che più ci sono congeniali (scrittura creativa, lettura animata, storia dell'arte...).
    3. Potremmo in questo caso percepire un compenso (saremmo tutti anche componenti del Direttivo, visto che saremmo i soci fondatori dell'associazione)?
    4. E in quale forma, per essere in regola da un punto di vista fiscale?
    5. Inoltre è consigliabile o meno che l'associazione si affigli ad Associazioni nazionali?
    Oramai da qualche giorno leggo i vostri post per informarmi sul nostro progetto, devo dire che state fornendo un servizio molto utile e prezioso e ancor di più MOLTO competente.
    Grazie!

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. Con l'emissione, da parte loro, di una fattura. Oppure con i Voucher.
      2. Se si tratta di una prestazione una tantum, direi di no.
      3. Possibile ma delicato. Legga questo nostro post.
      4. vedi 1.
      5. Si, è sempre consigliabile.

  23. Rispondi
    Mirko

    Salve io sono un istruttore fitness che come lavoro svolgo prorpio questo e collaboro con tre centri dove sono inquadrato con un contratto da sportivo dilettante sotto asd nei regimi dei 7500 euro, ad oggi mi hanno comunicato che vogliono che faccia partita iva perche faccio troppe ore e non ho un lavoro fisso come dipendente, la mia domanda è quante ore può fare una persona che non ha partita iva non un lavoro con un contratto da dipendente, all'interno dei centri fitness solo avendo contratti da 7500 come sportivo dilettante????

    • Rispondi
      TeamArtist

      Il punto è un altro. Se quella di istruttore è la sua fonte di reddito primaria, ne fa la sua professione. Come tale è un professionista e non può godere delle agevolazioni per i dilettanti.

  24. Rispondi
    Alessandra

    Buonasera, sono socio unico di una ssdarl. vorrei chiedervi questo:
    Con un istruttore fitness in possesso dei certificati professionali che lavora nelle varie palestre e da me dovrebbe lavorare soltanto tre ore alla settimana posso stipulare il contratto sportivo dei 7500? Non sapendo come e' inquadrato dagli altri e se percepisce un altro redito e quindi se paga regolarmente le tasse, cioè presumo che non e' il dilettante esiste qualche clausola da mettere nel contratto per proteggermi nel caso di eventuale controllo?

    • Rispondi
      TeamArtist

      A mio parere non può. Direi infatti che questo istruttore ne ha fatto il suo mestiere e non sia più definibile come "dilettante".

  25. Rispondi
    sara

    Buongiorno, il vicepresidente della nostra ASD (equitazione) svolge anche il ruolo di segreteria e istruttore. In accordo con tutto il CDA è stata accolta la sua richiesta di poter essere compensato del lavoro di istruttore e quindi vorremmo stipulare con lui un contratto di lavoro.
    1. E' la strada giusta?
    2. come asd che tipo di contratto potremmo proporgli?
    grazie mille

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. Si, potete anche fare così.
      2. Una delle modalità prevista dall'articolo di questa pagina. Avete pensato al regime dei 7500 per lo sport dilettantistico?

  26. Rispondi
    franco arcella

    buon giorno, vi seguo da un po' di tempo e ritengo il vostro apporto per noi associazioni, davvero essenziale.
    Abbiamo un problema relativo ad una assunzione effettuata nel 2012 mediante la sanatoria per i lavoratori extra comunitari.
    Ci troviamo a due anni di distanza a non essere in grado di reggere economicamente il costo del tempo pieno(28.000 euro/anno) per cui abbiamo convenuto un part-time . Durante i due mesi che il lavoratore ha fatto di ferie in marocco, è stato sostituito con un altro lavoratore che i soci hanno molto apprezzato per la solerzia velocità e qualità del lavoro. A questo punto come possiamo comportarci con il lavoratore assunto se volessimo sostituirlo?
    Possiamo licenziarlo?
    Grazie

    • Rispondi
      TeamArtist

      Domanda molto complessa. A nostro parere, si. Ma vi conviene sentire un esperto del settore che guardi tutte le carte.

  27. Rispondi
    cc.

    Salve, sono il presidente di un aps.

    1. Sarebbe possibile pagare in due tranche diverse una prestazione occasionale richiesta con lettera d'incarico unica.

    2. In tal caso la ricevuta sarebbe unica o doppia e quando dovremmo versare la ritenuta d'acconto al fisco?

    3. Nella lettera d'incarico è consigliabile o meno mettere la durata dell'incarico?

    4. Ho visto nel forum che spesso consigliate professionisti nelle varie parti in Italia. Vorrei chiedervi in privato se avete qualche contatto nella mia zona per il futuro.

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. Direi di si, purchè chi deve ricevere il pagamento sia d'accordo.
      2. Tutta immediatamente
      3. Noi suggeriamo di farlo.
      4. Mi dica quale zona.

  28. Rispondi
    Luisa

    Gentili, sono tre anni (da considerare tre stagioni sportive secondo regolamento FIGC, quindi dal primo luglio al trenta giugno successivo) che lavoro come direttore sportivo, addetto stampa e svolgo anche mansioni di segreteria presso una associazione sportiva dilettantistica di calcio. Tre anni che mi ripetono che formule per regolarizzarmi non esistono nei dilettanti. Risposta, che appare evidente, essere del tutto approssimativa.
    Avrei dunque l'esigenza prima di prendere decisioni (andarmene di punto in bianco) se esiste qualche possibilità per me di NON essere contrattualizzata.
    Grazie. Buon lavoro.

    • Rispondi
      TeamArtist

      Certo che esistono! Ci sono infatti le assunzioni come se fosse una azienda qualsiasi... Prima di andarsene di punto in bianco potrebbe rivolgersi ad un sindacato.

  29. Rispondi
    Alessandro

    Grazie mille per la veloce risposta. Confermo che si tratta di una socia che potrebbe darci una mano nella gestione.

  30. Rispondi
    Alessandro

    Sì, confermo regime dei 7500, 00.
    .Per i requisiti cosa intendete? Il socio comunque ha un proprio reddito da lavoro dipendente

    • Rispondi
      TeamArtist

      Direi che dovrebbe poterlo fare. Nel senso che non può essere uno sportivo di professione se prende redditi da dilettante...

  31. Rispondi
    Alessandro

    Ciao a tutti. Come segretario di una asd ho proposto al direttivo di dare ad un socio un incarico amministrativo/gestionale che curi gli aspetti delle quote mensile, iscrizione.
    Volevo chiedervi per non sbagliare se è corretto far firmare una lettera di incarico che indica anche il compenso forfettario pattuito e dichiarare tutto col 770.
    Grazie mille soprattutto per l'immenso aiuto che ci fornite quotidianamente per gestire le nostre piccole realtà paesane delle asd.

    • Rispondi
      TeamArtist

      Direi di si. All'interno del regime dei 7500, giusto? Ha i requisiti per recepire questo tipo di reddito?

  32. Rispondi
    Antonio

    Salve, sono presidente di una A.S.D:
    1. sarebbe possibile collaborare con altri enti sportivi o A.S.D. al fine di realizzare un evento?
    2. se si, esiste un contratto, o lettera d'intenti che definisce il tutto?

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. Si
      2. No, va realizzato ad hoc.

  33. Rispondi
    Gilda Dell'Acqua

    Buonasera desideravo sapere che tipo di C.C.N.L. deve essere applicato per l'assunzione a tempo indeterminato di un addetto alla manutenzione delle acque della piscina di una associazione sportiva dilettantistica con codice Ateco 931200, inoltre l'associazione ha l'obbligo di effettuare l'iscrizione all'Enpals
    grazie

    • Rispondi
      TeamArtist

      Dipende da tanti altri fattori. Ma le conviene rivolgersi ad uno specialista in contratti di lavoro... A naso direi terzo/quarto livello del Commercio.

  34. Rispondi
    Mirko

    Salve,
    il presidente dell'ASD ha conseguito la qualifica di istruttore presso il nostro EPS di riferimento.
    Gli istruttori stipulano un accordo di prestazione volontaria e gratuita senza percepire rimborsi forfettari (solo eventuali rimborsi spese a piè lista).
    Poichè anche il presidente ha manifestato volontà di contribuire con l'insegnamento (alle medesime condizioni di cui sopra), deve stipulare un contratto con sè stesso o c'è un altro modo?
    Grazie

    • Rispondi
      TeamArtist

      Si fa una lettera di incarico approvata dal Direttivo senza il suo voto.

  35. Rispondi
    Stefania

    La situazione e' molto complicata: l'ultima lettera di incarico e' decaduta al 31 dicembre scorso, al momento risulta che presto servizio in modalita' gratuita. In realta', sempre per andare incontro alle loro esigenze, ho avviato la procedura di chiusura della mia partita IVA e sto datando ancora 2013 (con pagamento nel 2014) le fatture inerenti il compenso di questi mesi, in modo che ancora per qualche mese il problema dell'applicazione dell'IVA sia rimandato. A livello pratico dovrei dare continuita' alle mie prestazioni almeno fino a fine luglio, per terminare eticamente l'anno sociale... Quindi ora mi chiedono di riattivare la partita IVA (cosa che potrei fare, sembra, con procedura di interpello) e sobbarcarmi l'onere del loro 22%, o almeno dell'11% (mi farebbero la cortesia di dividere il danno a meta'). Nell'ultima riunione col committente ho respinto con decisione le loro condizioni, dando la mia disponibilita' a riattivare la mia partita IVA solo se si assumeranno le responsabilita' economiche che cio' comporta per loro ai fini di mantenere la continuita' del nostro rapporto di lavoro. Interrompere tale collaborazione porterebbe una perdita x me, ma forse ancor piu' per loro. Sto aspettando da loro una risposta definitiva, per poi decidere come procedere.
    1- nel caso mi rivolgessi ad un sindacato, come funziona (non ne ho un'idea e non vorrei che gia' solo informarmi negli uffici della mia citta' creasse movimenti rischiosi in questa fase)?
    2- se con le ultime fatture pre-datate si sforasse il tetto dell'80% con lo stesso committente, in che problematiche incorrerebbero loro ed eventualmente io?
    3- non avrei ovviamente nessuna intenzione di ottenere da loro un'assunzione in futuro, vista la situazione pregressa, ma forse il rapporto intercorso in questi 6 anni sarebbe assimilabile ad un rapporto di dipendenza?
    4- potrei forse contare su un qualche rimborso economico rivalendomi sui contributi da loro non versati e il TFR da me maturato?
    Grazie per le vostre puntuali risposte

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. Vada in un'altra città... In ogni caso di solito è come confessarsi. Si mantiene il segreto
      2. Lei ha fatto dei falsi, loro l'hanno sfruttata tenendola a partita iva quando dovevano assumerla.
      3. si
      4. assolutamente si.

  36. Rispondi
    Stefania

    Buongiorno, collaboro con un'associazione culturale (senza partita IVA) dal 2008, prima con contrattini di collaborazione occasionale, poi aprendo partita IVA con il regime dei contribuenti minimi. Il mio compenso e' sempre stato calcolato provvigionalmente sull'andamento di cio' che mi compete delle attivita' dell'associazione. Sono recentemente decaduti i termini e le condizioni per me di beneficiare dei vantaggi dei CM, per cui alle mie fatture dovrei applicare l'IVA al 22%. Il committente in questione pretende che io decurti tale imposta dal mio lordo (che ammonterebbe alla stessa provvigione di sempre), pena la sospensione del rapporto di collaborazione. A me pare una richiesta assolutamente irragionevole, in quanto io da sempre sul compenso pattuito pago le mie tasse e verso all'INPS, mentre l'IVA dovrebbe essere un'imposta a carico del committente che si avvale del mio servizio e non e' certo una mia colpa se lo stato ora mi chiede di applicarla. Senza contare che, poiche' tale associazione e' il mio principale committente, da sempre mi corrisponde una parte del compenso in nero, affinche' la somma delle fatture che emetto loro non sfori l'80% del mio fatturato totale e quindi non siano obbligati all'assunzione.
    Chiedo gentillmente il vostro parere sulla mia situazione:
    1. e' legale la loro richiesta?
    2. possono sospendere la collaborazione per tale motivazione, tenendo conto che il valore aggiunto del mio contributo in associazione e' ampiamente dimostrabile?
    3. dovrei rivogermi a un sindacato per tutelarmi?
    Sto accettando da anni questa situazione di precariato, ma ora rasentiamo il terrorismo psicologico e il mobbing...
    Grazie per l'attenzione

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. Dipende da come è stata scritta la lettera di incarico
      2. idem
      3. Se lo ritiene opportuno, assolutamente si.

  37. Rispondi
    Claudio

    Salve, sono un dipendente pubblico (polizia) posso essere eletto come presidente in una associazione sportiva, senza nessuna funzione amministrativa? In quanto l'associazione ha già un amministratore unico.
    Grazie per la risposta

    • Rispondi
      TeamArtist

      Sempre chiedere un nulla osta ai superiori! Legalmente non ci sono problemi.

  38. Rispondi
    Rita

    Buon giorno ho fondato una associazione culturale nel 2007 con lo scopo di portare l'insegnamento (vero) della lingua inglese nelle scuole di Genova e per fare presso le stesse dei progetti innovativi. Il primo e il secondo anno tutto si è svolto in manierea molto calma, poi vedendo i risultati molte altre scuole e privati hanno voluta la nostra collaborazione. Questo ha comportato un maggior numero di insegnanti che con orari variabili da 5 a 20 ore settimanali e da ottobre a giugno (purtroppo d\'estate non esiste lavoro), Il lavoro starebbe anche aumentando ma la legge Fornero ci sta impedendo di poter continuare sulla nostra strada intrapresa. Tenendo presente che coloro che avevano pochissime ore, per loro scelta naturalmente, facevano delle ritenute d\'acconto, ma agli altri insegnanti era stata data una busta paga con tutto inail e inps come del resto ci sembrava logico, quindi facendo dei contratti a progetto a secondo delle richieste delle scuole pubbliche. Che cosa posssiamo fare ora? non ci sono più dei contratti che possano andare bene, a tempo determinato è impossibile assumere perchè le ore variano a secondo delle settimane e dei mesi, a tempo indeterminato ancora meno. Con ritenuta d'acconto è impossibile anche perchè credo che non si possa sforare oltre i 2500 euro, come se la gente potesse vivere annualmente con 2500. Noi non vogliamo assolutamente "fregare" lo stato, vogliamo essere nel giusto, ma è lo stato che ci mette i bastoni tra le ruote. Abbiamo allora fondato una cooperativa, un macello. Gli insegnanti che prima almeno si davano da fare ora che sono in cooperativa maggiormente stanno ad aspettare il lavoro, e il costo è notevolmente alto con grave rischio di perdere i lavori, perchè le scuole non possono pagare i costi di una cooperativa che sono molto piu alti di quelli di una sassociazine. Avete qualche idea? Ditemi cosa devo fare, sono disposta a venire a Milano, la piazza di Genova oltretutto è difficilissima come lavoro e noi ci eravamo introdotti benissimo piano piano e ora dobbiamo perdere tutto?

    • Rispondi
      TeamArtist

      Avete pensato ai voucher ed ai redditi diversi?

  39. Rispondi
    aac

    Salve, avremmo una domanda davvero importante per la nostra associazione culturale alla quale non riusciamo dare una risposta attendibile, e confidiamo che voi possiate darci un parere più che professionale.

    Siamo un'associazione culturale con partita iva, anche se le attività commerciali sono davvero minime e sporadiche durante l'anno, e ci domandavamo se possiamo rientrare nel profilo di ente non commerciale e dunque pagare i collaboratori occasionali fino a 5.000 euro netti a collaboratore in un anno solare, così come abbiamo saputo sia possibile fare per le forme di lavoro occasionale accessorio dopo la riforma Fornero.

    Vi ringraziamo sin da ora per la vostra gentile attenzione, e cogliamo l'occasione per farvi i nostri più sentiti complimenti per il servizio che offrite su dei temi così complessi.

    • Rispondi
      TeamArtist

      Certamente.

  40. Rispondi
    tony

    Buongiorno,

    Ho letto la circolare n. 37/4036 del 21/2/2014 del Min. Lav.

    1)Pensate che possa rappresentare (tutto sommato) una buona notizia?

    Ovvio che nessuno debba pretendere lasciapassare per azioni illegali ma forse si potrà vivere meno nell'angoscia di verificatori miopi e animati solo da spirito di caccia alle streghe.

    • Rispondi
      TeamArtist

      Bah. A mio parere una circolare lascia il tempo che trova. Amo ragionare soltanto sulle norme pubblicate in Gazzetta Ufficiale...

  41. Rispondi
    Mario

    salve
    1. un'aps puo erogare rimborsi/compensi esenti come per le asd sino a 7500 euro?
    2. oppure può solo erogare rimborsi spese documentati?
    3. o forfettari?
    4. in caso negativo è possibile eventualmente optare per la legge 398 e cosi usufruire della agevolazione dei compensi esenti sino a 7500?

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. No
      2. "Solo" no... i rimborsi a piè di lista li può erogare ma può anche assumere, pagare a partita iva, fare voucher etc etc
      3. I rimborsi forfettari sono compensi veri e propri... possono quindi essere fatti (ma si deve vedere caso per caso).
      4. Potete optare per la legge 398 ma ciò non permette di usufruire della agevolazione sino a 7500

      • Rispondi
        mario

        oltre ad Aps siamo anche assoc.di promozione sportiva. i nostri consulenti ci dicono che essendo di promozione anche sportiva (come indicato nello statuto) possiamo erogare compensi esenti sino a 7500 alla segretaria e rimborsi spese forfettari. che ne pensa?

        • Rispondi
          TeamArtist

          Penso che se sta già pagando un consulente per operare al meglio, non sia elegantissimo chiederci qui un parere gratuito.

          • mario

            E' un modo per non rispondere?
            Capisco che e' una questione poco chiara pero avere un vostro parere sarebbe d'aiuto.
            Associazioni di promozione sportiva e compensi esenti?

          • TeamArtist

            I vostri consulenti sicuramente conoscono nel dettaglio la vostra situazione e non ha senso chiedere anche a noi un parere. O non si fida di loro?

          • mario

            chiediamo solo un vostro parere sulla normativa in generale, non sulla nostra specifica situazione.
            le associazioni di promozione sportiva possono erogare compensi esenti sino a 7500 annui?

          • TeamArtist

            Le "Associazioni di Promozione Sportiva" non esistono. Ci sono le ASD e le APS.

          • mario

            è un comitato provinciale di "ente di promozione sportiva"

          • TeamArtist

            Può senz'altro.

  42. Rispondi
    TINA

    1. VORREI SAPERE SE PER LE ASSOCIAZIONI ASD NO PROFIT OLTRE AL LIBRO SOCI E A QUELLO DEI VERBALI D'ASSEMBLEA E' OBBLIGATORIO ANCHE IL LIBRO DEI VERBALI DELLE ADUNANZE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
    2. SE E' OBBLIGATORIA LA MARCA DA BOLLO DI 16 EURO PER TUTTI.
    3. QUALE TIPO DI ASSEMBLEA (ORDINARIA O STRAORDINARIA) DELIBERA SULLE ATTIVITA' RICREATIVE DA SVOLGERE DURANTE IL 2014?
    4. CHI DELIBERA LA RICHIESTA AL COMUNE DI LORO LOCALI PER SVOLGERE ATTIVITA' RICREATIVE? VIENE FATTA SOLO DAL CONSIGLIO DIRETTIVO O DALL'ASSEMBLEA DEI SOCI (ORDINARIA O STRAORDINARIA)?

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. Si
      2. No
      3. Ordinaria (salvo che a Statuto vi siate dati una diversa regola)
      4. Il direttivo.
      PS. ESISTE ANCHE IL MINUSCOLO. GRAZIE.

  43. Rispondi
    TINA

    IL PRESIDENTE DI UN' ASSOCIAZIONE ASD, CHE PORTA ANCHE IL SUO NOME, PUO' FARE CORSI DI BALLO E RICEVERE DEI COMPENSI(ENTRO I 7500 EURI) CHE VERREBBERO DA CONTRIBUTI VOLONTARI E LIBERI DEI SOCI CHE ADERISCONO ALLE LEZIONI?

  44. Rispondi
    TINA

    UNA ASD DANCE STUDIES QUINDI CON ATTIVITA' DI BALLO DEVE FARE COMUNICAZIONE, E OGNI QUANTO, ALLA SIAE? QUANTO SI PAGA?

    • Rispondi
      TeamArtist

      Comunicazione di cosa?

      • Rispondi
        TINA

        nell'associazione si tengono lezioni di ballo gratuite per i soci:
        1. burocraticamente si devono fare delle conunicazioni alla siae o le asd no profit ne sono esenti?
        2. E nel caso un socio volesse utilizzare i locali per festeggiare per esempio un compleanno con musica e ballo tra soci e non?

        • Rispondi
          TeamArtist

          1. Comunicazioni di cosa? Per le lezioni? Direi di no, ma pagate la Siae per le musiche che utilizzate?
          2. Posto che lo possiate fare, anche qui la comunicazione è dovuta se mettete musica.

          • TINA

            ANCORA NON PAGHIAMO NON SAPPIAMO SE DOBBIAMO ANDARE ALLA SIAE PER LE MUSICHE UTILIZZATE DURANTE I CORSI DI BALLO.

          • TeamArtist

            Credo proprio di si. Andate a chiedere.

  45. Rispondi
    claudio

    Due domande:
    1. come asd di atletica possiamo retribuire un istruttore che segue il settore giovanile?
    2. Se si, a livello fiscale basta fare una semplice lettera di pagamento con firma dell'interessato?

  46. Rispondi
    Franca

    TEAMARTIST:
    Perchè distinguere? Pagate tutto nei 7500.

    GRAZISSIME, OTTIMO CONSIGLIO. I LOVE YOU!!!!

    Ultime due domande, lo giuro.
    1) Facendogli aprire partita IVA?
    2) E se si superassero i 7500?

    • Rispondi
      TeamArtist

      I 7500 non c'entrano un tubo con la partita iva. Con quella non ne avrebbe più diritto. Se supera i 7500, legga questo nostro post.

      • Rispondi
        Franca

        mi dispiace farle perdere la pazienza e mi scuso per questo in anticipo, ma proprio non capisco... anche dopo aver letto e riletto il post.

        1) Se non supera i 7500 e però NON ha altri redditi, non serve la partita IVA?

        • Rispondi
          TeamArtist

          Ma se mi ha scritto che è in pensione!

          • Franca

            TEAM... non mi ha scritto che è in pensione?

            Nom purtroppo no. Non ho mai scritto che è in pensione. Forse non sono stata abbastanza chiara,. Ha 63 anni senza pensione per aver svolto lavori precari qua e là senza troppe competenze (temo anche pagati in nero) e lunghe permanenze all'estero. Campa di qualche risparmio, CCT,qualche titolo (che forse avrà ereditato o raccolto nella vita, ma non posso mica interogarlo al riguardo), ecc.
            Sinceramente non sappiamo che fare. Forse ho abusato della vostra pazienza e mi scuso di nuovo, ma se non chiedevo a voi non sapevo a chi rivolgermi.

          • TeamArtist

            Ma no, ci mancherebbe. Credo non ci sia altra soluzione che i voucher. Oppure lo assumete.

  47. Rispondi
    Franca

    TEAMARTIST:
    1. No (a nostro parere: il tema è delicato e confuso)
    2. idem

    Grazie per la risposta come sempre autorevole. Ci resta il problema di come retribuire il 63enne, sia per i corsi sia per l'attività di segreteria. Esisterà pure una soluzione.

    1)Avete qualcuno dei vostri preziosi suggerimenti?

    GRAAAAZIEEEEE

    • Rispondi
      TeamArtist

      Perchè distinguere? Pagate tutto nei 7500.

  48. Rispondi
    Giancarlo

    La mia è una A.S.D. di piccole dimensioni, una palestra monoattività di 130 mq e un campo di calcetto, in cui figurano due istruttori, il sottoscritto, docente di Ed. Fisica che ricopre gratuitamente anche la funzione di segretario, ed un altro istruttore iscritto allo IUSM di Roma.
    1. Per ovviare alla possibile contestazione... che la collaborazione non deve avere carattere professionale e non deve essere svolta in modo abituale e continuativo... come dovremmo comportarci?
    Trattandosi di una piccola realtà con entrate appena sufficienti la mia è una mera e semplice richiesta di "tranquillità". Grazie e buon lavoro.

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. Dovete avere un altro lavoro come principale fonte di reddito, meglio se a tempo indeterminato.

  49. Rispondi
    alessandra

    salve Damiano,
    nel nostro modello di rimborso spese - siamo una ASD- è citato:
    OGGETTO: erogazione RIMBORSO SPESE FORFETTARIO e certificazione ai sensi del D.M. 26/11/1999, n.473; ex art.25, co.4, L. 13/5/1999, n.133 e comma 3, art.90, L. 27/12/2002 n.289
    qui segue l'inserimento dei dati del socio che deve ricevere il rimborso e della cifra, quindi si recita ancora:
    Inoltre, in riferimento al compenso da erogare si dichiara che, alla data odierna nel corso dell’anno X non ha percepito altri compensi utili ai fini dei massimali (E7.500 settemilacinquecento/00) previsto dall’art.90 comma II° della legge finanziaria 2003 nonché dell’art.69 comma II° del DPR 917/86.
    Il commercialista attuale ci dice che questo tipo di rimborso deve essere inserito nella dichiarazione dei redditi e quindi suggerisce di sostituire il tutto con il semplice art.15.
    l'art. 15 però deve essere documentato con scontrini e bolli benzina. giusto??ma i bolli benzina valgono solo fuori comune, e quindi come dobbiamo procedere?
    ne usciremo mai????

    • Rispondi
      TeamArtist

      Non so che dirle. Visto che ha un commercialista cui si sta affidando... continui a chiedere a lui (che tra l'altro le sta dicendo cose giuste)!

  50. Rispondi
    Rosa

    Innanzi tutto, grazie per la cortese risposta.
    1. In merito al primo punto, il dubbio era se un'ispezione fiscale potrebbe disconoscere la non commercialità delle entrate dei corsi, visto che sono svolte verso associati ma fuori dalla sede ed in scuole situate in comuni diversi.
    3. In merito al terzo punto: no, non abbiamo partita iva. In che senso non sarebbe una buona soluzione e non eviterebbe sanzioni?
    Grazie ancora per l'attenzione

    • Rispondi
      TeamArtist

      1. Non ha importanze dove farete i corsi
      3. Una associazione deve soprattutto offrire i propri servizi ai soci. Che senso ha farlo ai non soci (soprattutto visto che è la vostra attività istituzionale primaria)? Desta più sospetti che altro.